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  • Anno 13° - N. 36 del 30/09/2016

  • Direttore Antonella Biscardi

Musica e cibo e...

il . Postato in Cucina

musica-ciboSpesso mettere in correlazione due elementi diversi può risultare anomalo, ma quando si analizzano cibo e musica il connubio è perfetto. Ambedue rispondono a stimolazioni sensoriali dirette magistralmente dal nostro cervello, potremmo sicuramente definirle “Emozioni multisensoriali del Benessere”.

musica-cibo2Uno studio condotto presso il Neurological Institute and Hospital della McGill University di Montreal e il Centre for Interdisciplinary Research in Music, Media, and Technology dimostra che la musica attiva nel cervello umano i centri del piacere; per mezzo della risonanza magnetica si è messo in evidenza che i livelli di dopamina aumentano anche quando qualcuno ascolta un brano che gli sta a cuore. Durante il picco emozionale, si attivano proprio le regioni del cervello collegate con il piacere e la produzione di sostanze eccitanti. "Se la musica è in grado di indurre stati emotivi che portano al rilascio di dopamina, come i nostri risultati indicano - sottolineano gli studiosi - possiamo finalmente spiegare perché le esperienze musicali siano così apprezzate da molte persone e, di conseguenza, impiegate per provocare emozioni come nelle pubblicità o nei films. E' la prova che l'intensa risposta neurochimica alla musica coinvolge circuiti di ricompensa “antichi”, e i dati serviranno da punto di partenza per studi più dettagliati sul tema delle forme astratte di piacere".

Fonte:AdnKronos Salute

Allo stesso modo, quando mangiamo del buon cibo il nostro cervello “risponde” attivandosi esattamente come quando ascoltiamo della musica, al punto tale da variare diverse funzioni vitali nel nostro organismo.

Potremmo azzardare un’affermazione che cibo e musica sono strumenti di conoscenza personale, tali da favorire la crescita della nostra autostima.

 

STORIA, RICETTE E MUSICA DAL PASSATO

musica-cibo3Wolfgang Amadeus Mozart, attribuiva al cibo e alla buona tavola una grande importanza.

Dall'epistolario del Siciliano sappiamo che gli piacevano le buone costolette, il vino brioso e allegro della Mosella e che la gola era uno degli elementi di complicità che condivideva con gli amici. Uno studio serio sembrerebbe distinguere l'uomo comune Mozart dal divino musicista Mozart , ma non potrebbe fare a meno di intrecciare i due livelli (Mozart e il cibo nella vita quotidiana e Mozart e il cibo nella sua produzione musicale, particolarmente in quella operistica). 

L’importanza del cibo nella composizione operistica trova conferma in taluni suoi scritti (Wolfgang A. Mozart,  “Lettere alla cugina” ).


musica-cibo4Palle di Mozart

Ingredienti:
crema spalmabile al cacao e nocciole 450 g (va tenuta per una notte in frigo)
marzapane 60 g
pistacchi 30 g
colorante verde per alimenti
cioccolato fondente 150 g

Preparazione:
Scottate i pistacchi sgusciati per un attimo in acqua bollente, poi scolateli e strofinateli con un telo per eliminare la pellicina esterna. Frullateli nel mixer e uniteli al marzapane e a 2 gocce di colorante alimentare verde. Con le mani formate delle palline grandi quanto il nocciolo di una ciliegia.

Immergete uno scavino nella ciotola di crema spalmabile e prendete una semisfera di crema. Inserite una pallina verde in questa metà e poi prelevate dal barattolo, sempre usando lo scavino, un’altra semisfera, per ottenere una sfera completa di cioccolato. Disponete le palline così formate su un vassoio foderato di carta da forno e via via mettetele in freezer. 

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato fondente, infilzate una sfera alla volta in uno spiedo, immergendole poi nel cioccolato che le ricopra uniformemente e lasciandole sul vassoio, stavolta in frigorifero, fino al momento di servire.

musica-cibo5Gioacchino Rossini la sua fama di gourmet era indiscussa, creava piatti meravigliosi, uno fra tutti il "tournedos alla Rossini" .

Era appassionato di cibo, vino, cucina e gastronomia in generale. Si racconta che a sei anni scolava le ampolle di vin santo nelle sacrestie delle chiese di Pesaro, dimostrando già una tendenza a soddisfare il palato! Un altro episodio viene spesso citato: nel 1816, la prima rappresentazione del Barbiere di Siviglia al Teatro Argentina di Roma fu un grande insuccesso per malevolezze ed invidie del mondo musicale. Le repliche furono invece molto applaudite. Comunicando l'accaduto al suo grande amore, la cantante Isabella Angelica Colbran, tenne a precisare: "…ma ciò che mi interessa ben altrimenti che la musica, cara Angela, è la scoperta che ho fatto di una nuova insalata, della quale mi affretto ad inviarti la ricetta…".


musica-cibo6Tournedos Alla Rossini

Ingredienti :
filetto 150 gr. (una fetta da circa 3 cm -uno a persona-)
foie gras,
tartufo,
pancarrè,
burro,
madera (o marsala).

far dorare le fette di pancarrè in padella con il burro (tagliare il pane usando un coppa pasta della stessa grandezza della fetta del filetto).
Cuocere i tournedos velocemente in modo che rimangano al sangue, nel frattempo dorare il foie gras saltandolo in padella e glassare il tartufo con del burro.
Aggiungere un cucchiaio (per ogni fetta) di madera (o marsala) al fondo di cottura dei tournedos, ridurre fino ad ottenere una consistenza cremosa.

Impiattare mettendo prima la fetta di pancarrè, il filetto poi il foie gras e il tarfufo a lamelle in cima, infine aggiungere la riduzione del fondo di cottura.


Curiosità

L'origine del nome "tournedos" è uno dei termini gastronomici dall'etimologia incerta, dato che la parola francese scomposta: "tournez" e "dos" vuol dire letteralmente fondo schiena. Per alcuni sarebbe stato il maggiordomo di Rossini a determinare il nome del taglio, perchè al fine di mantenerne segreta la procedura dava le sue finiture voltando sempre la schiena agli invitati. Per altri la nascita del termine sarebbe avvenuta durante un pranzo fatto al café des Anglais di Parigi. Qui Rossini, consigliando la ricetta allo chef e ricevendo delle sentite rimostranze, fu costretto a rispondere: "et alors, tournez le dos!" (allora, voltate la schiena). -fonte-


RICETTE ISPIRATE DALLA MUSICA

musica-cibo7Cucinare ascoltando un disco di Mariza dos Reis Nunes, meglio conosciuta come Mariza, nata a Maputo, 16 dicembre1973, è una cantante di fado portoghese. Nell’album Fado Curvo ci sono molti riferimenti legati all’ispirazione musicale dettati dal cibo.

musica-cibo8Baccalà alla portoghese

Ingredienti:
500 gr di baccalà
800 gr patate (poco farinose)
tre cipolle
olio extravergine, 30 gr burro
una foglia di alloro
un cucchiaio di aceto
una manciata di capperi
un pizzico di paprica
sale e pepe

Preparazione:
Tagliare a pezzetti il baccalà, privato di pelle e spine. Lessare in acqua bollente e salata, per dieci minuti, le patate sbucciate e tagliate a tocchetti. Unire a questo punto il baccalà e continuare la cottura per altri venti minuti. Scolare pesce e patate e far raffreddare. Tagliare a fettine le cipolle, cuocerle in un largo tegame con olio, burro e alloro fino a che non diventeranno quasi cremose; aggiungere patate e baccalà, versare l’aceto, la paprica, i capperi e amalgamare il tutto, finché il pesce non avrà preso un colore dorato. Servire caldo.

CAMPIONATURE DI SUONI IN CUCINA

Personalmente amo cibo e musica in egual misura, quando mi accingo a preparare un pasto dal più semplice al più elaborato al centro dei miei ingredienti c’è la musica e molte donne come me in cucina amano canticchiare le loro canzoni preferite in quanto la musica aiuta la fantasia a creare il piatto perfetto.

E’ divertente pensare quanti suoni vengono prodotti durante la preparazione di un piatto e che volendoli registrare originerebbero un pezzo musicale veramente interessante. Ci è riuscito Mister Cavalletta con la realizzazione di quattro portate di un ideale pasto di tradizione siciliana rivisitata, traducendola sotto forma di video partiture. La cucina diventa così un incredibile palcoscenico musicale dove coltelli, fruste, mestoli e tegami sono gli strumenti principali, insieme agli ingredienti originali. I suoni, tutti in presa diretta , sono stati montati in modo da risultare note musicali e ognuno dei quattro quadri-portata ha una propria identità acustica, dal ritmo sostenuto e gioioso.


musica-cibo11musica-cibo10IL PANE, ZUCCHERO E VINO di Lorenzo Cherubini Jovanotti

INGREDIENTI per 2 persone:
4 fette di pane casereccio toscano,
vino zucchero rosso,

Prendere le fette di pane casereccio toscano non salato, anche del giorno prima. Versare goccia a goccia il vino rosso. Cospargerlo di zucchero.



musica-cibo12musica-cibo13LE COZZE CON LIMONE E PREZZEMOLO di Jim Kerr dei Simple Minds

Ingredienti per 4 persone:
1,5 Kg di cozze,
60 ml di olio extravergine d’oliva,
1 limone, prezzemolo,
pepe nero in grani
sale

Preparazione:
Mettere le cozze in una ciotola larga con acqua fredda leggermente salata e lasciarle a bagno per circa 1 ora, sciacquarle completamente, strofi nandole per togliere le alghe. Mettere a cuocere le cozze in una padella larga, coprire con un coperchio fi no a quando tutte le cozze non si saranno aperte; girarle spesso durante la cottura. Buttare le cozze che non si sono aperte. Mettere le cozze in una terrina e cospargere di prezzemolo, sale e pepe. Aggiungere il succo di limone e l’olio.

 

musica-cibo14Il piatto preferito da Elvis Presley era la zuppa di pollo con braciola, tanto che ogni suo compleanno veniva e viene ancora oggi festeggiato dalle migliaia di fan in tutto il mondo con sandwich al burro di arachidi dal sapore agrodolce, tipicamente made in USA.

musica-cibo15Sandwich à la Elvis
Questo piatto era il preferito da Elvis Presley, quasi una droga (una fra le tante), pare non potesse farne a meno, si dice che nei momenti di depressione fosse l’unica cosa che lo rallegrasse.

Ingredienti per 1 Sandwich:
1 banana,
2 cucchiai di burro d'arachidi,
2 cucchiai di burro,
2 fette di pancarrè

Preparazione:
Sbucciare la banana e schiacciarla con l'aiuto di una forchetta per poi lavorarla fino ad ottenere una crema fine. Tostare leggermente le fette di pancarré.
Sulla prima fetta spalmare il burro d'arachidi e la crema di banana, chiudere con la seconda fetta di pancarré. 

Far fondere il burro in una padella. Adagiare il sandwich sulla padella e far cuocere bello dorato da entrambi i lati. Appena pronto adagiarlo su un piatto e tagliarlo a metà in diagonale. Buon appetito!

P.S. mi raccomando non mangiatelo più di una, due volte l’anno, a meno che voi dobbiate fare una cura all’ingrasso: sono circa 4000 kc a tramezzino.


La lista potrebbe continuare a lungo, ma non dimenticate che la musica è altresì fondamentale per …. sciogliere i grassi accumulati con tutte queste schifezze prelibate. Ma questa è un’altra storia.

Ora, inebriati dalla musica, non pensiamo ad altro e gustiamoci tutto.

di Sandra Capuano

 

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