Il Fuoco del Mediterraneo
Musica, arte, enogastronomia e tradizione il 16 gennaio nel cuore del Salento per il falò più grande del mediterraneo.
Il cielo di Novoli (Lecce) nel cuore del Salento, sta per essere illuminato dal fuoco più grande del Mediterraneo, nella magica notte de La Fòcara”, il falò alto 25 metri e largo 20, realizzato con circa 80mila fascine di tralci di vite secchi, provenienti dai feudi del Parco del Negroamaro e sapientemente legate e posate con tecniche tramandate gelosamente di padre in figlio. Una tradizione secolare che si ripete ogni anno, il 16 gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, patrono della città.
La festa del Fuoco comincerà al mattino con il rito antichissimo della “bardatura” che vede una catena umana issare sulla cima del falò l’immagine del Santo. Nel pomeriggio si celebrerà la benedizione degli animali e scesa la sera, un avvolgente fuoco pirotecnico accompagnato da musica, innescherà l’accensione della “Fòcara”.
Mentre il fuoco brucia ininterrottamente, intorno alla Fòcara si ballerà e si degusteranno specialità tipiche al ritmo del sound travolgente dell’“Orchestra del Fuoco”, un ensemble di 30 musicisti nazionali ed internazionali diretti dall’artista siciliano Roy Paci, che realizzerà arrangiamenti e composizioni inedite ispirate alle fiamme de “La Fòcara”. Ospiti d’eccezione: Daniele Silvestri, Moni Ovadia e Shantel.
Ma quest’anno “La Fòcara” è anche arte l’attesissima installazione dell’artista Mimmo Paladino: i suoi celebri cavalli, archetipi viaggianti nella storia dell’uomo contemporaneo (Da Gibellina, 1990 per la scenografia de “La sposa di Messina” di Friedrich Schiller, a cinque anni dopo nella suggestiva Piazza Plebiscito a Napoli e fino a Milano tra la maestosità del Duomo e Palazzo Reale al centro di una città metropolitana). Realizzati in cartapesta, su stampo originale, da Carmen Rampino secondo l'eccellenza della tradizione salentina, i sei cavalli andranno ad impreziosire il grande falò, “installati” come fossero generati dal cuore stesso della Fòcara. All’artista di Paduli tra i principali esponenti della Transavanguardia italiana, sarà inoltre dedicata la mostra “Segni e Figure” a cura di Toti Carpentieri direttore artistico di FòcarArte che si inaugurerà domenica 15 alle ore 19.00 presso la Drogheria Delle Arti (ex mercato coperto) in Piazza Regina Margherita e resterà aperta fino al 22 gennaio (ingresso libero).
Promossa da Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Novoli in collaborazione con numerosi partner pubblico-privati, “La Fòcara” è stata inserita tra i beni della cultura immateriale della Regione Puglia e partecipa alla catalogazione Ministeriale per il riconoscimento dell’Unesco quale Patrimonio Intangibile dell’Umanità, da valorizzare e tutelare. Proprio per la promozione di questo patrimonio della tradizione popolare novolese è nata quest’anno la Fondazione Fòcara di Novoli con gli obiettivi di tutelare, conservare e tramandare nei valori e nei significati fondanti lo spirito della festa. La festa del fuoco è diventata ormai da anni luogo di incontro tra culture e religioni diverse che si riuniscono idealmente intorno al “fuoco buono di Puglia, messaggero di pace nel mondo”, simbolo universale di pace e di solidarietà nell’area mediterranea.Ufficio stampa Fondazione Fòcara di Novoli Donato Guerrieri mail:
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