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Riecco i Litfiba, quanta classe nel nuovo album

- Pubblicato in Spettacolo

litfibaUscito a metà gennaio, il nuovo lavoro s'intitola "Grande Nazione" e fa parte di una triologia avviata da "Terremoto". Dopo il tour dell'anno scorso, la band fiorentina si è ritrovata in studio, con il duo Pelù-Renzulli in grande spolvero.

di Adolfo Fantaccini

Un inno al rock, un modo come un altro per riportare Firenze al centro della musica, dove si trovava già fra gli anni '80 e '90. E' questo e molto altro "Grande Nazione", l'album partorito dalla reunion dei Litfiba, con il due Piero Pelù-Ghigo Renzulli in grande spolvero. Il primo, sempre più nei panni di affascinante "gattone" dalla voce detonante, il secondo pronto a esibire il proprio talento attraverso le note di una chitarra coinvolgente. E' una fatica riuscitissima, quella della band fiorentina, che scorre via gradevole fra un gorgheggio e una nota rock, che valorizza al massimo classe e straordinaria armonia. Passano gli anni, ma i Litfiba sono ancora in grado di mantenere le promesse, per sconfinare in modo irriverente nel sociale come nella politica. "Grande Nazione" è introdotto dagli assoli di Renzulli e Pelù, con quest'ultimo sempre abile nel gioco di parole e capace di catturare il pubblico magari anche provocandolo. Dopo lo "Stato Libero" in versione live, ecco "Grande Nazione", che anticipa un'altra uscita discografica che completerebbe la trilogia sugli Stati annunciata da Pelù. Quest'ultimo, presentando l'album, non ha fatto mistero di essersi pentito di quella lite che nel 1998 portò allo scioglimento della band. Adesso, i Liftiba, grazie all'esperienza del passato, sono pronti a riprendersi il presente come il futuro, a gettare le basi per un "confronto" a lungo termine con il grande pubblico. Pelù e soci hanno ripreso il filo conduttore di "Terremoto", lp che anticipò la nascita della Seconda Repubblica; "Grande Nazione" s'immerge, invece, in un periodo di grandi cambiamenti, ma non mancano le pennellate di passato prossimo, come in "Squalo" - che il buon Piero pronuncia "Squal-lo". La partenza è hard, con il brano "Fiera Tosta", si prosegue con la ballata "Luna dark" e con "Fiera tosta", che esalta le corde della chitarra dell'ottimo Ghigo. Non mancano nemmeno gli inni alla libertà, che hanno caratterizzato la storia della band, come "Anarcoide" e "Brado", due brani esaltanti. "Grande Nazione" è piacevole, coinvolgente, privo di banalità. Insomma, da non perdere. Dopo la tournèe 2011, ecco il gran ritorno in studio di un gruppo che è entrato a pieno titolo nella storia del rock italiano. E ancora non ha finito di regalare gemme di grande musica, partorendo un album che, in un momento storico come questo, non poteva mancare all'appello. Non segnerà un'epoca, ma verrà ricordato a lungo.

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