80 candeline per Natale in casa Cupiello
La commedia forse più nota di Eduardo De Filippo, fu portata in scena per la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli nel dicembre del 1931, ancora oggi rappresentata da diverse compagnie nel mondo, è uno dei simboli artistici più belli del nostro Natale.Mentre nei vicoli di Napoli la gente si preparava a festeggiare il Natale fra botti e capitone, all'interno del teatro Kursaal, esattamente 80 anni fa, andava in scena il primo capolavoro di Eduardo De Filippo, la celebre commedia intitolata 'Natale in casa Cupiello'. Nasceva anche il mito dei tre fratelli attori, Eduardo, Titina e Peppino, eredi artistici nonché figli naturali del grande Eduardo Scarpetta. Per i tre fratelli in quella occasione si costituì di fatto anche la compagnia del 'Teatro Umoristico i De Filippo', una sigla che suscitò subito entusiasmo a Napoli. Il contratto con il Kursaal prevedeva solo nove giorni di repliche, ma il successo fu tale che i De Filippo restarono in scena per nove mesi. Il testo, atto unico nato per le esigenze dell'avanspettacolo, dove si alternavano teatro e cinema, ha accompagnato Eduardo in tutta la sua carriera fino agli ultimissimi anni ed ha segnato anche il Natale televisivo degli italiani. Originariamente commedia ad atto unico (quello che, nella versione definitiva, costituisce oggi il secondo atto), dove il vecchio e un po' traballante Luca Cupiello si trova, senza saperlo, al centro di un litigio fra i suoi familiari con la figlia Ninuccia che vuol lasciare il marito per un altro uomo. Si aggiunge l'anno successivo un secondo atto, con la storia che si svolge nel giorno di Natale ed ha un formidabile vena comica nella confusione mentale e nei buoni sentimenti del protagonista intento alla costruzione del suo presepe. Nel 1934 si configurò l'opera nella sua versione attuale, composta da tre atti. I De Filippo erano ormai famosi in tutta Italia, quando Eduardo decise di aggiungere il terzo atto contro il parere di tutti, soprattutto del fratello Peppino. La complessa genesi della commedia portò Eduardo stesso ad affermare che essa era nata come un "parto trigemino con una gravidanza di quattro anni" Il terzo atto è triste e patetico, Luca è al letto, circondato da parenti e amici che si alternano al suo capezzale, lui farnetica e straparla, scambia l'amante per il marito della figlia, giunge alla morte sereno e confuso, lasciando gli spettatori con il cuore triste.
Una commedia "Natale a casa Cupiello" che alla soglia degli 80 anni, fra lacrime e sorrisi, è un richiamo ai valori tradizionali della famiglia, alla speranza di un accordo generazionale, un esempio di grande amore.
di Antonella Biscardi


