Per 72% degli studenti il pc aiuta apprendimento
L'uso del pc e l'accesso al web hanno effetti positivi sull'apprendimento, ma al contempo ha effetti negativi sulla voglia di studiare e sulla capacità di concentrazione. E' quanto emerge da una ricerca del Censis sui nativi digitali e l'impatto delle nuove tecnologie sui sistemi di apprendimento promossa dalla Regione Calabria (Assessorato alla Cultura).
La ricerca si basa sui risultati d'indagine che ha coinvolto 2.300 studenti delle scuole medie e superiori calabresi fra 11 e 19 anni di età e 1.800 genitori. Un'indagine campione che inquadra la situazione generale dei giovani in tutta Italia, accomunati da un uso intenso delle nuove tecnologie digitali. Il 72% degli studenti calabresi, rileva il Censis, ritiene che l'uso del pc e l'accesso al web hanno effetti positivi sull'apprendimento ,la percentuale che sale al 76% fra gli studenti più grandi. Rispetto al rendimento scolastico, per il 35% l'effetto è positivo, per il 36% è neutro, per il 29% è negativo. Una consistente maggioranza (il 65%) valuta positivamente l'uso delle tecnologie digitali per soddisfare la propria curiosità e lo spirito d'iniziativa. Il 40% invece considera negativi gli effetti sulla volontà di studiare e il 33,5% sulla capacità di concentrazione e riflessione. Dall'indagine emerge poi che per i ragazzi è difficile scindere l'aspetto ludico dal momento dell'apprendimento. Il 73% degli studenti calabresi utilizza Facebook (la percentuale sale al 79% fra gli studenti delle scuole superiori e si ferma al 65% fra gli alunni delle medie). Il 76% utilizza YouTube (anche in questo caso la percentuale degli studenti delle superiori è maggiore di quella dei ragazzi più giovani: l'80% contro il 70%). Per il 60% degli studenti delle superiori l'utilizzo quotidiano del computer è finalizzato alle relazioni e all'accesso ai social network. Il 56% è convinto che così si faciliti la frequentazione degli amici al di fuori della scuola. Il 44% naviga quasi tutti i giorni alla ricerca d'informazioni.
La ricerca si basa sui risultati d'indagine che ha coinvolto 2.300 studenti delle scuole medie e superiori calabresi fra 11 e 19 anni di età e 1.800 genitori. Un'indagine campione che inquadra la situazione generale dei giovani in tutta Italia, accomunati da un uso intenso delle nuove tecnologie digitali. Il 72% degli studenti calabresi, rileva il Censis, ritiene che l'uso del pc e l'accesso al web hanno effetti positivi sull'apprendimento ,la percentuale che sale al 76% fra gli studenti più grandi. Rispetto al rendimento scolastico, per il 35% l'effetto è positivo, per il 36% è neutro, per il 29% è negativo. Una consistente maggioranza (il 65%) valuta positivamente l'uso delle tecnologie digitali per soddisfare la propria curiosità e lo spirito d'iniziativa. Il 40% invece considera negativi gli effetti sulla volontà di studiare e il 33,5% sulla capacità di concentrazione e riflessione. Dall'indagine emerge poi che per i ragazzi è difficile scindere l'aspetto ludico dal momento dell'apprendimento. Il 73% degli studenti calabresi utilizza Facebook (la percentuale sale al 79% fra gli studenti delle scuole superiori e si ferma al 65% fra gli alunni delle medie). Il 76% utilizza YouTube (anche in questo caso la percentuale degli studenti delle superiori è maggiore di quella dei ragazzi più giovani: l'80% contro il 70%). Per il 60% degli studenti delle superiori l'utilizzo quotidiano del computer è finalizzato alle relazioni e all'accesso ai social network. Il 56% è convinto che così si faciliti la frequentazione degli amici al di fuori della scuola. Il 44% naviga quasi tutti i giorni alla ricerca d'informazioni.


